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| IRAN - War day 25 (Hrana) |
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IRAN - Rapporto Hrana sul 25° giorno di guerra
24 marzo 2026: 24/03/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 25° giorno di guerra
Violenti attacchi a Isfahan e nel Khuzestan
Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 24 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 108 attacchi distribuiti in 57 episodi in 10 province, con un totale di almeno 61 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). Le province di Isfahan e Khuzestan hanno subito rispettivamente il maggior numero di attacchi, mentre la provincia di Teheran si è classificata al terzo posto in termini di attacchi. Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 24 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 12 civili sono stati uccisi e 38 feriti. Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli incidenti registrati nella scheda “Incidenti” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:
- Vittime civili: 1.455 persone (di cui almeno 217 minori)
- Vittime militari: 1.167 persone
- Vittime non classificate (civili/militari): 669 persone
Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alla cronaca indipendente di HRANA, oggi sono state pubblicate dai media statali anche diverse cifre ufficiali aggregate, tra cui: Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato: «Dall’inizio della brutale aggressione sionista-americana contro la nostra amata patria, 230 studenti e insegnanti sono stati uccisi, 177 studenti e membri del personale scolastico sono rimasti feriti e più di 600 strutture educative e culturali sono state distrutte». Il vice responsabile per la sicurezza e l’applicazione della legge dell’Ufficio del Governatore del Khuzestan ha dichiarato: «Finora, nella provincia del Khuzestan sono state ferite 950 persone e sono stati uccisi 25 civili innocenti, la più anziana dei quali era una donna di 70 anni e il più giovane un bambino di 2 anni e mezzo».
1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, a testimonianza di un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli episodi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni. Per la seconda volta dall’inizio della guerra, la provincia di Isfahan è stata colpita più intensamente rispetto alla provincia di Teheran, rappresentando il 31% di tutti gli attacchi. Segue la provincia del Khuzestan con il 19%, mentre la provincia di Teheran, per la prima volta, si colloca al terzo posto con una quota del 16% degli attacchi. Seguono nella classifica le province di Fars, Azerbaigian Orientale e Yazd.
2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 21 obiettivi/strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi. Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:
- Sito missilistico di Ammand (Tabriz)
- Base Basij di Meysam Tammar (Teheran)
- Sito missilistico (Borazjan)
- Edificio della SAIRAN Optics (Isfahan)
- Impianto di produzione di munizioni (Isfahan)
Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di verifica e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario: Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:
- Impianto della compagnia del gas in via Kaveh (Isfahan)
- Gasdotto della centrale elettrica (Khorramshahr)
- Quattro edifici residenziali (Teheran)
- Piscina e sala polivalente presso il complesso sportivo Kargar, Kooy-e Qaem (Andimeshk)
- Danni a 30 negozi e attività commerciali (Isfahan)
3. Vittime civili Nelle ultime 24 ore, almeno 12 cittadini civili, tra cui due donne, sono stati uccisi e 38 civili, tra cui 2 minori, sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate non appena saranno disponibili nuove informazioni
4. Vittime militari Durante il periodo oggetto del presente rapporto, non sono state ricevute segnalazioni di vittime militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si sta valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente. In alcuni incidenti, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza. Si ritiene che le vittime militari siano significativamente superiori alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o personale militare presenti nelle aree urbane
5. Vittime confermate ma non specificate Undici decessi segnalati nelle ultime 24 ore rimangono classificati come «indeterminati», il che significa che HRANA non è ancora stata in grado di confermare se le persone fossero civili o personale militare. Oggi sono state registrate 12 sepolture, relative a vittime degli attacchi dei giorni precedenti.
Nota sulla metodologia di HRANA In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riflette solo gli incidenti verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran. Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni incidente segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione. Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione. Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli incidenti in modo esaustivo. Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli incidenti potranno essere riviste di conseguenza. HRANA mantiene il proprio impegno nei confronti della trasparenza, del rigore metodologico e del continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.
https://www.en-hrana.org/day-25-of-u-s-and-israeli-attacks-on-iran-heavy-strikes-in-isfahan-and-khuzestan/ (Fonte: Hrana)
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