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IRAN - War day 30 (Hrana)
IRAN - War day 30 (Hrana)
IRAN - Rapporto Hrana sul 30° giorno di guerra

29 marzo 2026:

29/03/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 30° giorno di guerra

Il 70% degli attacchi si è concentrato su Teheran

Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 29 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 360 attacchi distribuiti in 199 episodi in 18 province, con un totale di almeno 37 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). Teheran, che rappresenta circa il 70% degli attacchi registrati, in particolare nelle zone residenziali, ha subito i danni maggiori nelle ultime 24 ore.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 29 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 17 civili sono stati uccisi e 8 civili sono rimasti feriti.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli attacchi registrati nella scheda “attacchi” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:

  • Vittime civili: 1.568 persone (di cui almeno 236 minori)
  • Vittime militari: 1.211 persone
  • Vittime non classificate (civili/militari): 707 persone

Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alle relazioni indipendenti pubblicate dall’agenzia di stampa HRANA, oggi sono stati registrati anche diversi dati aggregati ufficiali dai media affiliati allo Stato, tra cui:
Il Ministero della Salute, delle Cure e dell’Educazione Medica, nel suo ultimo aggiornamento, ha annunciato che «finora sono state curate e dimesse 24.742 persone ferite». Secondo il rapporto, le province di Teheran e Hormozgan hanno registrato il maggior numero di vittime. Ha aggiunto che tra i feriti vi erano 4.255 donne, 1.767 minori di età inferiore agli otto anni, 17 minori di età inferiore ai cinque anni e 63 minori di età inferiore ai due anni.
Pirhossein Kolivand, capo della Società della Mezzaluna Rossa Iraniana, ha affermato che le squadre operative dell’organizzazione sono finora riuscite a trarre in salvo 800 feriti vivi dalle macerie e a trasferirli nei centri medici.
L’agenzia di stampa Tasnim, vicina al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha riferito che «secondo i dati disponibili, all’8 di Farvardin, 281 insegnanti e studenti erano stati uccisi in questi attacchi, tra cui 226 studenti e 55 insegnanti. Inoltre, 191 insegnanti e studenti, tra cui 170 studenti e 21 insegnanti, sono rimasti feriti durante gli attacchi».
Poiché questi dati sono stati presentati in forma aggregata e non possono essere ricondotti con precisione a eventi specifici, non sono stati inclusi nei calcoli basati sugli eventi riportati nella sezione dedicata alle segnalazioni indipendenti di HRANA della presente panoramica, e vengono menzionati qui esclusivamente come documentazione delle dichiarazioni ufficiali.

1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, a testimonianza di un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli attacchi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Un'analisi preliminare indica che la provincia di Teheran è al primo posto tra le province colpite dagli attacchi, rappresentando il 68% del totale. Con un notevole distacco da Teheran, la provincia di Alborz si colloca al secondo posto con una quota del 7%, seguita dalla provincia di Hormozgan al terzo posto con il 6%.

2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 35 obiettivi o strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da colpi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:

  • Quartier generale dell’IRGC di Al-Ghadir (Yazdan Shahr)
  • Base militare dell’Imam Ali (Chabahar)
  • Complesso industriale e di ricerca affiliato al Ministero della Difesa (Teheran)
  • Ya Mahdi Missile Industries (Teheran)
  • Campo Shahid Chamran affiliato al Basij (Teheran)

Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di verifica e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.

2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:

  • Sottostazione di distribuzione dell’energia elettrica (Teheran)
  • Caseificio Kalleh (Teheran)
  • Torre di trasmissione elettrica (Karaj)
  • Cinque edifici residenziali (Teheran)
  • Tenda nomade (Andimeshk)
3. Vittime civili
Nelle ultime 24 ore, almeno 17 civili sono stati uccisi e otto feriti. Tutte le classificazioni rimangono preliminari e potrebbero essere aggiornate non appena saranno disponibili nuove informazioni

4. Vittime militari
Durante il periodo di riferimento, sono stati uccisi 3 militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si stanno valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni attacchi, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o di personale militare che si trovava nelle aree urbane

5. Vittime confermate ma non specificate
Cinque decessi e quattro feriti segnalati nelle ultime 24 ore rimangono classificati come indeterminati, il che significa che HRANA non è ancora stata in grado di stabilire con sufficiente certezza se si trattasse di civili o di personale militare.
Sepolture: oggi sono stati registrati 14 casi di sepoltura legati agli attacchi dei giorni precedenti.

Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riporta solo gli attacchi verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni attacco segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli attacchi in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli attacchi potrebbero essere riviste di conseguenza.
HRANA rimane impegnata a garantire trasparenza, rigore metodologico e il continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.

https://www.en-hrana.org/day-30-of-u-s-and-israeli-attacks-on-iran-70-percent-of-strikes-concentrated-on-tehran/

(Fonte: Hrana)

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