TAIWAN: PREMIER, LE ESECUZIONI CONTINUERANNO
il premier taiwanese Jiang Yi-Huah ha detto che il governo sta valutando con cautela l’eliminazione
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il premier taiwanese Jiang Yi-Huah ha detto che il governo sta valutando con cautela l’eliminazione della pena di morte, aggiungendo tuttavia che l'attuale politica di giustiziare i condannati a morte resta invariata.
Il premier ha detto che il codice penale prevede ancora la pena di morte, anche se alcune persone nel Paese sostengono la sua eliminazione e alcuni paesi europei hanno spesso chiesto la sua abrogazione.
Ha sottolineato che molte persone a Taiwan credono nel ricorso alla pena capitale per scoraggiare la criminalità.
"Attualmente, la maggioranza dei cittadini ha una visione positiva sul mantenimento della pena capitale per scoraggiare i crimini efferati. Il Ministero della Giustizia studia costantemente la questione, ma la nostra politica attuale non è cambiata", ha detto il premier, sottolineando che il governo sta adottando un atteggiamento prudente e continua a riesaminare alcuni casi al fine di evitare errori giudiziari o condanne capitali con prove insufficienti.
Tttavia, se tutte le procedure del caso sono state completate e le condanne vengono confermate, il Ministero della Giustizia disporrà l’esecuzione dei condannati a morte a tempo debito, ha detto il premier rispondendo alle domande del deputato Tsai Chin-lung del Kuomintang, il quale chiedeva se il governo disporrà esecuzioni capitali nel periodo che precede il Tombsweeping Day, una festa nazionale che quest'anno cade il 4 aprile.
Il Tombsweeping Day è una festa importante nelle comunità cinesi, in cui le persone si riuniscono presso le tombe di famiglia per rendere omaggio agli antenati.
Il ministro della Giustizia Tseng Yung-fu ha detto che il Ministero farà effettuare le esecuzioni se non vi sono ulteriori motivi di ricorso speciale o di nuovi processi, senza fornire un calendario.
Con l'esecuzione più recente, che ha avuto luogo lo scorso dicembre, il numero dei prigionieri nel braccio della morte è attualmente di 55, ha reso noto il Ministero.
Il premier ha detto che il codice penale prevede ancora la pena di morte, anche se alcune persone nel Paese sostengono la sua eliminazione e alcuni paesi europei hanno spesso chiesto la sua abrogazione.
Ha sottolineato che molte persone a Taiwan credono nel ricorso alla pena capitale per scoraggiare la criminalità.
"Attualmente, la maggioranza dei cittadini ha una visione positiva sul mantenimento della pena capitale per scoraggiare i crimini efferati. Il Ministero della Giustizia studia costantemente la questione, ma la nostra politica attuale non è cambiata", ha detto il premier, sottolineando che il governo sta adottando un atteggiamento prudente e continua a riesaminare alcuni casi al fine di evitare errori giudiziari o condanne capitali con prove insufficienti.
Tttavia, se tutte le procedure del caso sono state completate e le condanne vengono confermate, il Ministero della Giustizia disporrà l’esecuzione dei condannati a morte a tempo debito, ha detto il premier rispondendo alle domande del deputato Tsai Chin-lung del Kuomintang, il quale chiedeva se il governo disporrà esecuzioni capitali nel periodo che precede il Tombsweeping Day, una festa nazionale che quest'anno cade il 4 aprile.
Il Tombsweeping Day è una festa importante nelle comunità cinesi, in cui le persone si riuniscono presso le tombe di famiglia per rendere omaggio agli antenati.
Il ministro della Giustizia Tseng Yung-fu ha detto che il Ministero farà effettuare le esecuzioni se non vi sono ulteriori motivi di ricorso speciale o di nuovi processi, senza fornire un calendario.
Con l'esecuzione più recente, che ha avuto luogo lo scorso dicembre, il numero dei prigionieri nel braccio della morte è attualmente di 55, ha reso noto il Ministero.
— FONTI
- (Fonti: CAN, 19/03/2013)
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