|
PENA DI MORTE: NESSUNO TOCCHI CAINO SU REINTRODUZIONE IN ISRAELE, 'Uno Stato di diritto è tale se ha la forza di essere, di fronte al male assoluto e al peggiore degli assassini, uno Stato di vita non uno Stato di morte'
31 marzo 2026: PENA DI MORTE: NESSUNO TOCCHI CAINO SU REINTRODUZIONE IN ISRAELE, “Uno Stato di diritto è tale se ha la forza di essere, di fronte al male assoluto e al peggiore degli assassini, uno Stato di vita non uno Stato di morte” Roma, 31 marzo 2026 “L’unico parlamento pluralista e democratico in una terra senza parlamenti degni di questo nome, ha votato la ripresa della pena capitale. Non per tutti i terrorismi, ma – di fatto – solo per i palestinesi che si sono macchiati le mani di sangue ebraico. È la rivalsa dello Stato etnico-religioso, un passo che oltrepassa all’indietro la dimensione già retrograda dello Stato etico”, ha dichiarato in una nota l’Associazione radicale Nessuno tocchi Caino. “In Israele l’idea tremenda della vendetta – aggiunge Nessuno tocchi Caino – ha preso il sopravvento sulle idee di giustizia e libertà, di vita del diritto per il diritto alla vita, che sono quelle che hanno fatto la differenza in un mondo dove dominano regimi ingiusti e illiberali, che profanano la vita e il diritto.” “Uno Stato di diritto è tale – afferma Nessuno tocchi Caino – se ha la forza di essere, di fronte al male assoluto e al peggiore degli assassini, uno Stato di vita non uno Stato di morte. Se ha la capacità di rompere la catena perpetua di delitti e castighi, di violenze e sofferenze.” “Il potere dell’occhio per occhio e del cappio – conclude Nessuno tocchi Caino – è un potere cieco, ma anche un mezzo autodistruttivo, illusorio e impotente rispetto al fine sacrosanto che Israele si propone di conseguire, quello dell’ordine e della sicurezza.”
|